La volontà di rafforzare la comunicazione e l’integrazione tra vari livelli di governo del sistema pubblico spinge anche il sistema sanitario all’innovazione sia a livello gestionale che organizzativo, per garantire un’assistenza di qualità efficace ed efficiente.

Le scelte di governo regionali spingono verso criteri di autorizzazione ed accreditamento dei servizi e dei professionisti in grado di rendere trasparente e valutabile la qualità delle proprie prestazioni. Il riordino del Sistema Sanitario Nazionale prevede che siano contenuti i costi senza abbassare la qualità delle prestazioni.

In tutte le Regioni italiane, è divenuto obbligatorio l’accreditamento istituzionale per poter essere accedere al circuito del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Tale accreditamento, riconosciuto dal governo regionale, ha lo scopo di individuare, sulla base di predefiniti criteri di qualità, i soggetti erogatori per conto del SSN e quindi i potenziali erogatori di prestazioni sanitarie a carico dello stesso.

Il modello di accreditamento si configura, dunque, come un processo di valutazione, sistematico e periodico, svolto da un organismo esterno con l’obiettivo di verificare l’adesione a predeterminati requisiti correlati alla qualità dell’assistenza.

Schema31 ha condotto un intenso lavoro di approfondimento conoscitivo delle tematiche connesse al problema, individuando gli obiettivi di qualificazione e di messa a punto delle condizioni che il servizio sanitario pubblico esige da coloro che intendono operare al suo interno.

Lo sforzo è risultato in una soluzione personalizzata sviluppata da Schema31 a supporto del conferimento dell’autorizzazione all’esercizio per strutture sanitarie – una soluzione completa ad un metodo di lavoro interamente integrato in un sistema informativo che consente alla Pubblica Amministrazione il controllo delle procedure e la dematerializzazione documentale.